Elogio delle case e del legno (Yellow cocktail music).

IMG_20171029_152143

Non so voi ma io passo le mattine del fine settimana a pulire la casa, lavare piatti della sera precedente, e, se mi sento particolarmente in forma vado addirittura in posta a pagare le bollette.
Lavo i piatti perché mi piace fare le cene a casa mia ma non ho una lavastoviglie.
In questa stagione mi piace accendere il camino, scrivere canzoni.

Stranamente mettere in ordine e pulire mi piace e mi rilassa, a casa mia. Perché è un posto mio,
-cioè, della proprietaria cui verso un affitto-
e come tale ne comprendo il valore.

Devo ammettere una brutta cosa: ho iniziato a prestare molta più attenzione a dove legavo la bicicletta da quando ho iniziato a comprare autonomamente i miei mezzi di trasporto. Voglio bene alla mia bicicletta, con lei ho raggiunto luoghi variopinti, persone che hanno cose da dire. Me la sono portata in Francia, fra mille peripezie. È un mezzo di trasporto nel senso che provo del trasporto per lei.

Il silenzio della casa a volte è vischioso, mi spaventa un po’, anche perché nel silenzio ognuno sente quello che vuole:
io a volte ci sento il suono di feste jazz interminabili e fantasmagoriche* come quelle piene di yellow cocktail music descritte da F. S. Fitzgerald:

The lights grow brighter as the earth lurches away from the sun, and now the orchestra is playing yellow cocktail music, and the opera of voices pitches a key higher.
(The Great Gatsby)

*queste feste sono piene di ragazze che profumano d’aprile, d’erba tagliata di fresco, di poesie di Prevert.

… a volte la musica se ne va e mi investono ondate di angoscia che prendono la forma di molle troppo a lungo compresse in una scatola.
È giusto che ci sia anche questo.

Anyway, in casa mia c’è troppo legno per non starci bene. Puoi appenderti alle travi. Quando mi sveglio guardo i nodi del legno sul soffitto e cerco le facce. Stamattina credo di aver visto il muso di una volpe. E poi c’è quella cosa per cui chiedi un litro di latte al vicino e poi glielo ricompri con un paio di cioccolatini per il disturbo e lui ti dice ma dai non dovevi.

A questo punto devo prendere in prestito le parole degli Uochi Toki, Artisti rap-noise con la A maiuscola:

[…] perché io amo le case.
Ho amato molte più case che ragazze.
Mi piacciono i rapporti abitativi lunghi, ed anche le case da una sera soltanto.
Con alcune finiva male quando me ne dovevo andare o quando invece le ho abbandonate.
Altre invece sono state il mio castello, la mia base spaziale.
Me le sogno di notte e questo mi aiuta a ricordare.
La mia casa attuale è la migliore.
Non so per quanto ci potrò stare, ma so che sarà intenso.
Per quante altre case io possa vedere in giro e sbalordisco è qui che torno a dormire; è qui che abito e sto scrivendo adesso.
(I mangiatori di patate da Libro Audio, Uochi Toki, 2008)

Anch’io amo le case, in particolare quelle in cui ho dormito casualmente dopo una festa
-quando ti risvegli e daresti la tua vita per uno spazzolino da denti-,
mi piacciono le case in cui ho occasionalmente dormito rannicchiato su un divano.

Oggi sfogliavo Il cimitero di Praga, romanzo che ho particolarmente amato di Umberto Eco; accanto al titolo ho trovato una mia annotazione: London, Sidcup, 2010.
Quel libro me lo sono portato a Londra la prima volta che l’ho visitata. Era dicembre, avevo iniziato a leggere tutto compresso su un asfissiante sedile Ryanair. Ci ospitava un’amica in una banale casa britannica da studenti. Leggevo rannicchiato sul divano, di notte, se non riuscivo a dormire, accanto a un caminetto spento.
Sembrerà incredibile, ma ho amato quella casa, un po’ la amo ancora.

Annotate, qualche volta, le situazioni in cui state leggendo.

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...