Mese: novembre 2018

Il week-end è morto, viva il week-end!

purple liquid poison on brown wooden surface
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Madame Bovary è un libro chirurgico e spietato: c’è una sostanziale contraddizione fra il suo farsi leggere così piacevolmente e la gravità del tema trattato.
Di solito mi piace sottolineare i passaggi più significativi dei libri; con Flaubert è impossibile, perché bisognerebbe prendere in mano la matita ad ogni singola pagina.

Flaubert non ha la rarefazione di Dostoevskij, che quantomeno lascia il tempo di prendere fiato tra un senso di colpa e l’altro.

Quello che trovo geniale e insopportabile di Madame Bovary è che obbliga di continuo il lettore a fare i conti con la propria esistenza, a chiedersi quanto sia autentica la vita che sta conducendo; a confrontarsi con la sua mediocrità.

questa domanda e la risposta che segue penso siano ciò che spaventa di più l’uomo contemporaneo, che infatti mette in atto svariati meccanismi di rimozione, più o meno consapevolmente.

Io ieri mi sono comprato delle scarpe nuove, ho pubblicato due story su Instagram, mi sono perso nei “fumi del barismo cordiale” e ora sto scrivendo.

Il week-end è morto, viva il week-end!